Forum i2a

Benvenuto nella piattaforma di discussione promossa da i2a istituto internazionale di architettura in collaborazione con gli studenti della facoltà di architettura d'interni della SUPSI. L'istituto si pone l’obiettivo di promuovere il dibattito pubblico su temi di sviluppo urbano e territoriale di attualità e portare un contributo marcante alla divulgazione nell’ambito dell’architettura. Qui hai la possibilità di condividere il tuo pensiero su tutti questi temi.

Nicola Regusci, architetto

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Da un punto di vista architettonico e urbanistico, come descriveresti l’attuale situazione ticinese? E dello specifico caso luganese?

Prima di tutto io vivo fuori ed è molto difficile fare delle analisi quando non parli della tua città.
Qui in Ticino è evidente il problema, che enunciava prima anche Caruso (durante la serata quo vadis, Italia? Del 28.04 ndr), della famosa “città diffusa”, quella che viene chiamata Città Ticino che va da Chiasso fino a Bellinzona come un susseguirsi di case e casettine, un tessuto urbano completamente sfilacciato. Quindi è una situazione complessa, che non parte esattamente da Chiasso ma da Milano: credo che il problema principale del Ticino sia questo. La seconda questione riguarda le infrastrutture, che non sono più adatte al traffico di macchine o di mezzi pubblici che interessano il Ticino oggi. Io vivo a Pazzallo e ogni giorno alle 17:00 c’è una coda ininterrotta dal viadotto dell’uscita Lugano sud fino a Mendrisio.

Quali soluzioni si potrebbero adottare per (eventualmente) migliorare la situazione?

Io a questo purtroppo non so rispondere, altrimenti non sarei qua.

Quale contributo può dare un forum d’architettura come i2a in questo senso?

Secondo me per quello che succede da noi a Barcellona, i2a dovrebbe fare il salto dall’essere un’istituzione solo per architetti e professionisti al grande pubblico. Sembra facile ma non lo è. Però per capire i problemi che ci sono nella città, noi professionisti seppur con visioni diverse, ci capiamo e sappiamo di cosa si parla. Bisognerebbe invece far capire al grande pubblico quali sono i problemi e come si risolvono, e secondo me il grande salto che dovrebbe fare i2a, e che magari farà non lo so, è cominciare a portare questo tipo di dibattiti magari anche al vicino, al signore che abita nella palazzina che non capisce di architettura ma magari si interessa. Per noi è la stessa cosa a Barcellona, ai dibattiti tra architetti viene gente ma poi sono tutti architetti, e questo è un po’ un peccato perché rischia di diventare un circolino.

Nicola Regusci, architetto