Forum i2a

Benvenuto nella piattaforma di discussione promossa da i2a istituto internazionale di architettura in collaborazione con gli studenti della facoltà di architettura d'interni della SUPSI. L'istituto si pone l’obiettivo di promuovere il dibattito pubblico su temi di sviluppo urbano e territoriale di attualità e portare un contributo marcante alla divulgazione nell’ambito dell’architettura. Qui hai la possibilità di condividere il tuo pensiero su tutti questi temi.

Gertrude e Sandro Vanedoli, pensionata e manager a tempo parziale

vanedoli

Da un punto di vista architettonico e urbanistico, come descriveresti l’attuale situazione ticinese? E dello specifico caso luganese?

G. V. La zona, Pregassona bassa, che conosciamo è bruttissima, tutti questi palazzi senza aspetto architettonico sembrano brutte scatole messe lì e riempite in modo terribile, non ci piace.

S. V. Dà l’impressione di un qualcosa nato senza piano regolatore. Adesso sembra che stiano facendo qualcosa, ma per esempio li in mezzo alla valle ci hanno messo un palazzone di 10-11 piani, un palazzone malfatto che rovina la vista sul panorama.

G. V. Se noi guardiamo fuori dalla finestra hanno fatto un palazzone talmente brutto e pieno di antenne che riempie tutta la vista da casa nostra. Come si può fare una bruttezza così? Perché i vicini accettano queste cose?

S. V. Mi sembra un po’ l’architettura di un tempo passato. Io vengo dall’Italia, e non ho niente da criticare per carità della Svizzera, però sembra l’Italia degli anni Sessanta. Il geometra faceva una palazzina, un palazzo di quattro piani, ma senza una logica, un’idea.

G. V. Poi manca il verde, i giardini intorno ai palazzi. Sarebbero belli se fossero articolati in una certa maniera e non solo delle scatole.

Quali soluzioni si potrebbero adottare per (eventualmente) migliorare la situazione?

G. V. Secondo me chi si occupa dei piani regolatori dovrebbe curarsi del far star bene l’ambiente della città. L’ambiente è fatto di case e giardini o parchi.

S. V. Le case sono anche spesso troppo vicine l’una a l’altra, credo che questo sia un problema di regole urbanistiche. Ci dovrebbe essere una certa distanza. Stanno facendo un palazzo bellissimo, fatto da un architetto con una certa logica e immagine e gli stanno costruendo un palazzo giusto davanti.

G. V. Ci chiediamo come viva la gente dentro quelle scatole?

S. V. Sulla prima collina di Pregassona ci sono anche delle belle cose, anche sul fiume ci sono dei bei palazzi con vista. Per me non ha senso fare il parapetto in vetro del balcone se si vede solo bruttezza davanti. Il vetro è bellissimo se uno vede un parco o almeno un albero.

G. V. Abbiamo visto a Berlino la ricostruzione dopo la caduta del muro di Berlino e lì si è usato molto il tipo di costruzione in prefabbricato, quindi gli appartamenti costano molto meno perché sono standardizzati ma sono fatti bene, sfruttano lo spazio.
Probabilmente ci sono delle bellissime case sulle colline, che non conosciamo, per il momento abbiamo trovato lì ma cercheremo meglio. C’è anche da dire che i prezzi qui sono assurdi, a confronto con Berlino sono triplicati. Se non sei un ricco ma una persona normale sei molto limitato, forse per questo si attaccano così l’uno all’altro, perché non possono permettersi di lasciare un filo di aria in mezzo.

Quale contributo può dare un forum d’architettura come i2a in questo senso?

S. V. Dipende da quanto i politici gli danno ascolto. Lugano ha dei bravi architetti che costruiscono in tutto il mondo. Se riescono a lavorare bene altrove perché non possono fare lo stesso a Lugano? Questo potrebbe essere un vostro compito. Dipende molto dalla classe politica. Io vendo da un paese in cui la classe politica soffoca tutto quindi è difficile dire cosa si dovrebbe fare. Mi sembra che comunque un dialogo ci sia tramite realtà come la vostra o come l’università. Attività come la vostra nel nostro paese non sarebbero neanche pensabili, le basi qui ci sono. Poi uno si guarda intorno e si chiede: ma cos’è? Il frutto degli anni passati dove non c’era organizzazione? Si stanno organizzando? Qui avete dei grandi architetti!

G. V. Si io penso che bisogna formare la coscienza, il feeling verso l’abitare. Le persone devono rendersi conto del brutto che li circonda e che occorre andare in altre direzioni. Ma è un lavoro abbastanza lungo.

S. V. è un fenomeno incoerente con la bellezza di Lugano.

G. V. Di sicuro ci sono delle ville bellissime sui colli di Lugano, ma chi può permettersele? Bisogna pensare anche agli altri che vogliono vivere in modo normale e che devono avere un filo di civiltà intorno alle loro abitazioni, e per me civiltà significa verde e architetture pensate e non solo blocchi di cemento. Devono rendersi conto che ci sono migliaia di persone che vivono a Lugano e che non possono permettersi di comprare una casa, bisogna migliorare le loro condizioni di vita abitativa.

Gertrude e Sandro Vanedoli, pensionata e manager a tempo parziale