Forum i2a

Benvenuto nella piattaforma di discussione promossa da i2a istituto internazionale di architettura in collaborazione con gli studenti della facoltà di architettura d'interni della SUPSI. L'istituto si pone l’obiettivo di promuovere il dibattito pubblico su temi di sviluppo urbano e territoriale di attualità e portare un contributo marcante alla divulgazione nell’ambito dell’architettura. Qui hai la possibilità di condividere il tuo pensiero su tutti questi temi.

Mario Pagliarani, compositore

mario pagliarani

Da un punto di vista architettonico e urbanistico, come descriveresti l’attuale situazione ticinese? E dello specifico caso luganese?

Domanda difficilissima per me, non saprei proprio da che parte incominciare. Oggi ho fato una bellissima passeggiata attraverso Lugano, posso cominciare da qui. Sono partito dalla Biblioteca, poi ho raggiunto la Casa Torre. Poi da qui sono andato alla Chiesa del Cristo Risorto dell’architetto Rino Tami e poi da lì ho attraversato Lugano e sono arrivato fino allo Studio Radio di Besso sempre di Rino Tami insieme a Camenzind. Ho scoperto un cammino nascosto nella città che la fa sembrare molto piena, molto riempita di cose e però ci sono ancora degli spazi da scoprire che possono regalare delle belle sorprese. Credo che questo accada un po’ in tutto il Ticino. L’altro giorno mi trovavo a Bellinzona, anche lì ho fatto una passeggiata architettonica partendo dalla stazione andando in direzione del fiume Ticino e poi arrivando ai Bagni Pubblici di Flora Ruchat e poi la scuola media di Camenzind e poi un edificio di Vacchini vicino a Piazza del sole. Anche questo per me è stata una grande scoperta perché non pensavo che Bellinzona potesse essere così quindi non riesco a rispondere appieno alla domanda perché non conosco abbastanza la ricchezza del nostro Cantone.
Posso aggiungere che dal punto di vista di un compositore la questione del rumore è una cosa a cui sono molto sensibile e dal mio punto di vista la situazione è diventata abbastanza intollerabile a partire da Chiasso che si trova vicino al paese in cui abito, che si chiama Vacallo, fin sul Gottardo. Nella pianura a valle del Cantone è davvero insostenibile dal mio punto di vista. Bisogna spingersi nel valle, ad esempio già da noi appena si entra nella valle di Muggio la qualità del paesaggio acustico cambia e ci si accorge di quanto inquinamento si sia formato a valle. Purtoppo non mi sembra che si stia facendo nulla nella direzione della diminuzione dell’inquinamento acustico.

Quali soluzioni si potrebbero adottare per (eventualmente) migliorare la situazione, anche rispetto a quanto risposto prima?

L’altro giorno con mia moglie si parlava delle tre cose che hanno rovinato questo mondo. La prima sarebbe l’automobile, la seconda la televisione e la terza il telefonino in ordine cronologico. Sicuramente per quanto riguarda il problema dell’inquinamento acustico bisogna eliminare le automobili e utilizzare maggiormente i mezzi pubblici. Adesso abbiamo il Tilo che è una cosa meravigliosa, una specie di metropolitana che collega il sud con il nord del Ticino. Le biciclette si potrebbero usare molto di più, almeno nelle zone pianeggianti. Però vedo che non si fa assolutamente abbastanza rispetto a quello che si fa in altri paesi. Sono stato recentemente a Berlino e mi ha colpito la quantità di biciclette che si vedono lì.

Quale contributo può dare un forum d’architettura come i2a in questo senso?

Sicuramente per come conosco l’attività di i2a in questi anni penso che l’educazione all’architettura e al piacere di stare nello spazio sia una cosa fondamentale e che corrisponda all’educazione nel campo della musica. Poi per me sono due cose assolutamente uguali, nel senso che il piacere del suono è collegato allo spazio in cui questo suono viene prodotto e molto spesso la buona architettura corrisponde ad una buon acustica. Sempre tornando a quello che ho incontrato oggi, la Chiesa del Cristo Risorto di Rino Tami a Cornaredo è uno spazio incredibile, tutto in cemento e all’interno un acustica che penso sia molto buona. Non ho mai sentito un concerto lì dentro ma vorrei proprio immaginare di fare qualcosa lì perché è uno spazio dove si sente la forza del vuoto, la forza della geometria e che io penso quasi automaticamente si traduce in una forza acustica e una forza del suono.
Aggiungo una cosa in merito alle potenzialità dell’i2a e riprendendo il discorso dell’educazione all’ascolto. Sono cose che vanno coltivate da piccoli, quindi mi piace molto questa volontà di sensibilizzare all’architettura i bambini anche perché forse i bambini non hanno nemmeno bisogno di essere sensibilizzati allo spazio. I bambini sono sensibilissimi a tutto, al suono, allo spazio. Anch’io per esempio ho dei ricordi molto precisi di quando ero piccolo. Per esempio l’emozione che si ha nel costruire una casa su di un albero, me la ricordo ancora adesso come una cosa fortissima. Oppure per andare ancora più nello specifico dell’architettura ricordo con grandissima emozione la visita ad una casa di amici di famiglia, una casa che si trova a Morbio Superiore dell’architetto Brivio. Fu un’emozione fortissima, tanto è vero che non ci sono più tornato in quella casa per la paura di essere deluso. Ricordo uno spazio meraviglioso.

Mario Pagliarani, compositore