Forum i2a

Benvenuto nella piattaforma di discussione promossa da i2a istituto internazionale di architettura in collaborazione con gli studenti della facoltà di architettura d'interni della SUPSI. L'istituto si pone l’obiettivo di promuovere il dibattito pubblico su temi di sviluppo urbano e territoriale di attualità e portare un contributo marcante alla divulgazione nell’ambito dell’architettura. Qui hai la possibilità di condividere il tuo pensiero su tutti questi temi.

Stefano Larotonda, architetto

stefano larotonda

Da un punto di vista architettonico e urbanistico come descriveresti la situazione ticinese e dello specifico caso luganese?

É una domanda difficile, in ogni caso se questa è la partenza è complicata. La cosa che posso dire da italiano che vive in una situazione di confine, perché vivo in provincia di Como, è che questa vicinanza aggiunge una qualità speciale che nessun altro Cantone può avere. Questa vicinanza con l’Italia e con la dimensione del Mediterraneo sicuramente offre al Ticino uno sguardo sul Mediterraneo e viceversa offre un piccolo scorcio all’Italia che in questo momento vive una situazione più complessa su una dinamica più positiva, descriverei così quella ticinese. Quindi anche dal punto di vista dell’architettura queste due realtà convivono a distanza molto ravvicinata, influenzandosi a vicenda. Forse si potrebbe creare una sinergia maggiore tra le due. Trovo che le grandi attività di Lugano siano un po’ incentrate sulla musica, con i grandi festival che avvengono durante i periodi estivi. Poi quando penso a Lugano, penso alle grandi qualità paesaggistiche, anche similare alla città di confine di Como. Penso che questa sinergia tra due luoghi legati lungo un asse di comunicazione nord-sud, dai flussi economici e sociali così forti, potrebbe generare situazioni positive. Forse è anche una questione culturale. Il Ticino è fortemente relazionato alla cultura italiana. Tante volte la politica parla di tracciare una barriera tra questi due mondi. Credo invece che la qualità sia proprio nel rafforzare il confine, farlo diventare un nodo strategico per lo sviluppo di entrambe le realtà.

Quindi i2a secondo il tuo discorso come potrebbe inserirsi?

Concretamente lo fa già e questa serata ne è la dimostrazione. Coinvolgere le persone con progetti che arrivano addirittura dalla Russia. Nel mio piccolo ho avuto già la grande occasione di collaborare con i2a e questa è stata un’esperienza fantastica che poi si è potuta spendere in un’altra nazione e da lì ne è nata un’altra situazione e alte occasioni. Quindi i2a è assolutamente strategico in questo senso perché ha questa grande potenzialità di restare super partes rispetto a questa situazione e ai confini territoriali e geografici e di diffondere un messaggio di un’etica, una modalità, un’attitudine professionale che prescinde dai confini ed è in grado di comunicare un messaggio collettivo. Trovo sia questa la grande potenzialità di i2a: la relazione con altre nazioni, altri continenti, altre professionalità. Quindi avanti con questa nuova location e auguri!

Stefano Larotonda, architetto