Forum i2a

Benvenuto nella piattaforma di discussione promossa da i2a istituto internazionale di architettura in collaborazione con gli studenti della facoltà di architettura d'interni della SUPSI. L'istituto si pone l’obiettivo di promuovere il dibattito pubblico su temi di sviluppo urbano e territoriale di attualità e portare un contributo marcante alla divulgazione nell’ambito dell’architettura. Qui hai la possibilità di condividere il tuo pensiero su tutti questi temi.

Andrea Felicioni, pianificatore presso l’amministrazione cantonale

Andrea Felicioni

Da un punto di vista architettonico e urbanistico come descriverebbe la situazione ticinese?

La definirei come una struttura paesaggistica e urbanistica di base, quella naturale e quella storica, straordinaria, su cui però negli ultimi 50 anni è stato fatto tanto in modo sbagliato. Le premesse per costruire qualcosa di molto interessante però ci sono ancora. I modelli metropolitani e territoriali da seguire non sono quelli di Milano o di Zurigo, e nemmeno quello del Ticino del passato. È qualcosa da inventare e che nasconde un grande potenziale.

Quali soluzioni si potrebbero adottare per (eventualmente) migliorare la situazione? Come superare questi 50 anni?

Gran parte del territorio urbanizzato in Ticino non è né carne, né pesce. Bisogna cercare di capire dove portarlo affinché diventi una cosa o l’altra. Credo che le premesse ci siano e immagino una città policentrica, fatta di vari centri, ognuno con le sue caratteristiche e punti di forza. Il tutto inserito in un contesto paesaggistico forte come quello che ancora abbiamo, con le nostre montagne, i nostri parchi e i nostri laghi. Una città ben interconnessa, grazie al sistema ferroviario regionale. In altre parole, una rete urbana che sappia, meglio di altri esempi che troviamo dappertutto nel mondo, coniugare l’urbanità e l’essere vicini alla natura.

In questo contesto un forum come i2a che cosa può dare?

Un forum come i2a può avvicinare la gente comune a queste tematiche, che In fondo concernono tutti. Negli ultimi 50 anni abbiamo costruito qualcosa che non vogliamo far andare avanti in questo modo. Vogliamo fare qualcosa di diverso per i nostri figli, di meglio. Io sono ottimista e non credo che tutto sia rovinato. Però bisogna lavorare intensamente affinché anche ciò che oggi è connotato negativamente possa diventare un domani qualcosa di interessante, di bello e funzionale. i2a può aprire il dibattito affinché si acquisisca consapevolezza di tutto ciò e si rafforzi la volontà comune di costruire il Ticino di domani, che inevitabilmente sarà più urbano.

Andrea Felicioni, pianificatore presso l’amministrazione cantonale