Forum i2a

Benvenuto nella piattaforma di discussione promossa da i2a istituto internazionale di architettura in collaborazione con gli studenti della facoltà di architettura d'interni della SUPSI. L'istituto si pone l’obiettivo di promuovere il dibattito pubblico su temi di sviluppo urbano e territoriale di attualità e portare un contributo marcante alla divulgazione nell’ambito dell’architettura. Qui hai la possibilità di condividere il tuo pensiero su tutti questi temi.

Luigi Maria Di Corato, Direttore Fondazione Brescia Musei e Musei Civici di Brescia

giovanni maria di corato

Da un punto di vista architettonico e urbanistico, come descriveresti l’attuale situazione ticinese? E dello specifico caso luganese?
È una situazione difforme, molto complessa e che ha delle straordinarie aperture nella preservazione del suolo naturale e dell’ambiente e, invece, dei casi di esasperazione nel consumo del suolo. Quindi la definirei una situazione piuttosto complessa e per certi versi abbastanza schizofrenica. Da un lato ci si rende conto che uno sviluppo intensivo ha portato ricchezza ma anche un impoverimento di quelle che sono le risorse, oltre che naturali, culturali in alcuni punti. Dall’altro la capacità di riattivare il patrimonio boschivo o in pascolo, oppure di riappropriarsi dei luoghi rurali ha portato degli esempi assolutamente interessanti e, peraltro, studiati anche a livello internazionale.

Quali soluzioni si potrebbero adottare per (eventualmente) migliorare la situazione?
Vedo la criticità più forte nei centri urbani, soprattutto in questa rimozione della storia, nonostante le tante iniziative sia a livello federale che cantonale, oltre che comunale (penso a quelle prese dall’ avvocato Masoni qualche tempo fa anche per preservare il centro storico). C’è una rimozione della storia, quindi c’è un’incapacità di viverla e di vivere anche la storia dell’architettura e quella della città, e quindi gli edifici storici come un bene comune. Credo che una cosa fondamentale sia riportare una riflessione sui beni comuni, sugli spazi condivisi e soprattutto su ipotesi di crescita che siano in qualche modo integrate: non solo pezzi che crescono parallelamente uno all’altro, ma finalmente una visione che possa condurre a fattor comune parti della riflessione che possano rappresentare un tutto nuovo o un tutto diverso.

Quale contributo può dare un forum d’architettura come i2a in questo senso?
i2a è un istituto che ha programmaticamente come oggetto il dialogo e l’approfondimento, questo nella sua prima fase, prima della fondazione, e ancora di più oggi con questa nuova sede in pienissimo centro. Una posizione che faciliterà il confronto e l’incontro come è stato questa sera (rive lago: interesse pubblico contro proprietà privata?) , dove abbiamo appunto parlato di lungolago ma anche di nuove prospettive non solo di carattere normativo o amministrativo, ma anche sul futuro e sul senso dei luoghi. La cosa che può fare è quello che fa: mettere in contatto grandi istituzioni internazionali, l’architettura intesa come sfera della ricerca e non solo sfera del costruire ma anche e soprattutto come sistema di pensiero che ci aiuta a pensare e ripensare la vita quotidiana, gli spazi dell’abitare e quindi, ancora una volta, anche i luoghi comuni, l’urbanistica, il territorio. C’è molto bisogno di un approccio disinteressato, di un approccio “di servizio” e credo che i2a stia facendo molto bene questo.

Luigi Maria Di Corato, Direttore Fondazione Brescia Musei e Musei Civici di Brescia