Forum i2a

Benvenuto nella piattaforma di discussione promossa da i2a istituto internazionale di architettura in collaborazione con gli studenti della facoltà di architettura d'interni della SUPSI. L'istituto si pone l’obiettivo di promuovere il dibattito pubblico su temi di sviluppo urbano e territoriale di attualità e portare un contributo marcante alla divulgazione nell’ambito dell’architettura. Qui hai la possibilità di condividere il tuo pensiero su tutti questi temi.

Pippo Gianoni, consulente ambientale

pippo gianoni

Da un punto di vista architettonico e urbanistico, come descriveresti l’attuale situazione ticinese? E dello specifico caso luganese?
Il Cantone Ticino è in una fase di trasformazione profonda in cui ci sono dei cambi di paradigma che interessano sia a livello sociale che realizzativo e costruttivo tutto l’insieme delle persone che abitano questo paese. Stiamo uscendo da una società rurale, non siamo ancora entrati in una società urbana: abbiamo delle difficoltà a pensare come uomini di città perché siamo ancora troppo legati alle nostre radici territoriali e culturali. Dobbiamo effettivamente fare delle riflessioni e valutare quali vie dobbiamo percorrere per garantire comunque una qualità a questo territorio che stiamo lentamente costruendo ma anche lentamente perdendo.

Quali soluzioni si potrebbero adottare per (eventualmente) migliorare la situazione?
Le soluzioni sono innanzitutto rendersi conto di chi siamo in questo momento. Di capire da dove veniamo, quali valori abbiamo, che dobbiamo mantenere. Immaginare con coraggio, con delle visioni, il futuro, per identificare le piste che dovranno portarci a cosa vogliamo essere. Secondo me oggi, purtroppo non abbiamo la piena coscienza di chi siamo, stiamo dimenticando da dove veniamo e non abbiamo molte idee su dove andare.

Quale contributo può dare un forum d’architettura come i2a in questo senso?
Credo che il maggior contributo che possa dare si di riflettere su chi siamo. Di seguito si pongono delle domande e le risposte arrivano quando si pensa a queste domande

Pippo Gianoni, consulente ambientale